11 marzo

marzo 11, 2026

Matthieu Blazy ha colpito ancora e da Chanel ci sono un trilione di cose interessanti. A noi in questa sede interessano le borse e lui ci da parecchio da desiderare...
Io lascerei perdere la Chanel 25 che non riesce ancora a convincermi (e ve l'ho giĆ  detto): non riesco a vederla comoda, mi sembra una borsa da sfoggiare e non utile. Voi mi direte che da Chanel non si va per una cosa UTILE, ma io vi rispondo che se spendo quella cifra non voglio appellarmi ai santi in paradiso ogni volta che la devo aprire.
Come altre volte ho giĆ  detto, io ho ereditato un bellissimo secchiello Chanel, della fine degli anni 80 (mi sembra 89, ma non vorrei dire una cavolata) ed ĆØ tanto bello quanto inaccessibile al suo interno.
Per me ha un valore inestimabile, ma se vi devo dire che ĆØ comodo, no, signore, la comoditĆ  ĆØ altrove, per cui forte di questa esperienza, se una borsa ĆØ grande e costosa per me deve essere anche utilizzabile.

Mi sono accorta anche che le borse a spalla mi stanno male, non so se sia perchĆØ mi scivolano (perchĆØ ho poche spalle e magari porto un piumino) o perchĆØ non hanno grip, ma di fatto persino una roba come la Pliage mi sta diventando insopportabile (magari in estate ĆØ diverso).
Quindi escludo molto mondo.

Confermo la mia passione per i bauletti e e bowling bag.


Non ĆØ bellissimo, eterno ed elegante? (Mi ricorda anche la Plume di Hermes, che meraviglia!).
Adoro anche le nuove versioni della Executive, io, se potessi, investirei proprio in quella in cocco.
Guardatevi questo video di Eva Chen con la borsa perfetta:  https://www.instagram.com/p/DVrhXpGjPRP/


GiĆ  che siamo qui: cosa ne dite delle nuove scarpe e ballerine?


Ci piacciono o no?? Io non l'ho capito, ho la sensazione che sia un'estetica che adesso non capisco, ma fra qualche tempo mi sarĆ  familiare e mi piacerĆ .

Queste sotto le ho viste su Vicky Montanari, ma non riesco a immaginarle su qualcuno che non sia lei:


... come la borsa con le mele di Moschino (da collezione e dal modico costo di 1900€), ha quel grado di ironia e follia che per me ĆØ sempre NO, nel senso: divertiamoci, ah ah ah, ma poi te la compri te, io no.


E se da un lato ci sono le mutande di Gucci, le borse con le mele o le scarpe verdi di Chanel, c'ĆØ stato un annunciato e prevedibile nuovo interesse per Carolyn Bassette Kennedy che urla minimalismo e ci dice che per essere giuste non dobbiamo avere loghi in vista o colori sgargianti.
Quindi?
Io c'ero quando c'era lei, mi piaceva, perchĆØ negli anni 90 ci piacevano quelle come lei: bionde, magrissime e ricche. Ci sembrava sapessero cose che noi non sapevamo, ma magari erano solo bionde, magrissime e ricche.
La serie che stiamo tutte guardando è praticamente Sex and The city però impanato nella verità, cioè quei due sono esistiti davvero, non come Carrie (anche se Carrie è uscita con JFKJ nella realtà di SJP... -bella sta cosa delle lettere puntate-).
Quindi abbiamo lui: bellissimo, privilegiatissimo, viziatissimo (anche se fa finta di no), inconsapevole (o forse no, ma boh), buono come il pane che non si può fidare di nessuno,
E poi lei: biondissima, indipendente, in gamba, magra come un chiodo, una sigaretta via l'altra, casa minuscola, lavoro nella moda, con capelli che fanno metĆ  del lavoro e l'altra metĆ  lo fa il blu dei suoi occhi.
Cosa poteva andare storto? Beh il destino cieco e baro direi, niente altro.

Ora circolano un milione di foto di Carolyn, sempre le stesse. E notiamo che non aveva loghi, portava i jeans puliti alla caviglia con i mocassini neri senza dettagli, favolosi abiti sottoveste di Calvin Klein e poi le bastava la camicia bianca di lui, del giorno dopo, per essere quello che noi non saremo mai.
Non possiamo essere lei, mettiamocelo in testa.
Non importa se giriamo la borsa di Prada per non far vedere il logo e se ci mettiamo nei capelli la barretta in osso o il cerchietto. NON SAREMO MAI LEI.

Una volta detto questo, possiamo pensare che quello stile funzioni perchè di fatto è composto con intelligenza e con pezzi buoni. Il resto però ce lo mette lei. Chi ci dice che io vestita così:

però gli stivaletti di lui, proprio no.

non sembrerei STRANA??
Io ne ho quasi la certezza matematica. Le proporzioni non sono le mie, la fisicità (ci torno ancora) non è la mia e ciò che è più importante il gusto non è il mio (ad esempio io non porto gli stivali).

Una cosa però mi comprerei e magari mi comprerò perchĆØ mi piaceva anche prima di rivederla su di lei (e perchĆØ coincide con qualche cosa di contemporaneo) e sono gli occhiali da sole: 



Pare che i suoi siamo il modello ALDO di Selima Boutique (creati a NY nel 1993), ma io mi accontenterò di qualcosa di RayBan che non mi sembra male.





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