Il guardaroba perfetto o dell'elogio del poliestere.

febbraio 05, 2013

Nel mio letto di malattia ho guardato tanta tv.
Era da tanto tempo che non mi immergevo così nel palinsesto pomeridiano perchè di solito la mia routine si spegne dopo Beautiful (e delle volte Centovetrine).
Quale passatempo è migliore di Real Time tra un moccichino al naso, un colpo di tosse che ti sventra e un bel tachifludec?
NESSUNO.
Mi sono strafatta di Clio e ho desiderato tante cose, ma tante che... pure troppe per la mia beauty routine.
E poi mi è apparsa lei... Carla Gozzi in veste di una magica Mary Poppins anni 50, con bellissime gonne a ruota, occhialini da gatta e sartina operosa al seguito.


Pensavo che il guardaroba perfetto fosse il guardaroba che ogni donna desidera, cioè pieno di abiti sartoriali, maglioni di cashmere, pantaloni di ogni forgia e ovviamente scarpe da urlo.
Niente di tutto ciò.
Il titolo mi ha ingannato.
Doveva chiamarsi "il poliestere perfetto" e Carla, che a differenza di come fa in Shopping night o in "Ma come ti vesti", si lascia andare a commenti entusiastici davanti al peggio pezzo, incendiabile e puzzolente!
Mio marito mi direbbe e mi dice: NON SONO TUTTI COME TE.
E in quel "come te" non sono contenuti complimenti e nemmeno amore.
Quel "come te" corrisponde a: fissata, maniaca e presuntuosa e non corrisponde a: attenta, informata e con buongusto.
Ma gli voglio bene lo stesso.
Insomma, non tutti sono come me e quindi non tutte pensano che un vestitino color mustard (Carla non smette di usare terminologia pseudotecnica, in modo quasi ossessivo) possa star bene con un cardigan nero. Si vede che lo trovano di una originalità troppo rischiosa!
Mi aspettavo di vedere almeno qualche idea interessante e invece è stato tutto estremamente banale.
Ma possibile che in 5 giorni, non sia riuscita a scovare un solo vestito/scarpa/borsa DECENTE???
Dai, a noi donne piace soprattutto il voyerismo di questi programmi, il curiosare negli armadi altrui per vedere cose che ci potrebbero interessare o cose da invidiare... e qui NIENTE!
Per carità lei inserisce anche consigli utili (seppur di una normalità imbarazzante), detti con la sua proverbiale autorevolezza, ma non c'è stato in una settimana intera qualcosa che mi abbia fatto esclamare: però, non ci avevo pensato... anche se le proprietarie di quegli armadi si comportavano tutte come San Paolo sulla via di Damasco, abbacinate da una luce forte di sapienza e originalità.
Quindi mi son trovata a dire MADDAI!! SUL SERIO?? NON CI CREDO!! Ma non in senso positivo.
Come si commentava con l'amica Espritavivre, forse le parti più interessanti sono quando butta via delle cose per destinarle a Humana e l'ordine finale, quello in cui compaiono scatole carine ed etichette.

Per concludere, vorrei sapere da voi se dividete il vostro armadio in OCCASIONI D'USO e avete outfit perfetti per PASSAGGIATA CON FIDO, oppure come me (e molta parte del mondo), li dividete per pantaloni/gonne/camicie/vestiti e poi per colore... Perchè io le zeppe e un vestito in sangallo con la fusciacca non lo userei per portare fuori il cane... Ma forse è perchè non ho il cane!!

La mia idea di guardaroba perfetto


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21 commenti

  1. Il mio armadio e' parzialmente diviso in occasioni d'uso: ho una rastrelliera con gli abiti per l'ufficio, una rastrelliera per gli abiti da cocktail/sera, una rastrelliera per quello che loro chiamano "tempo libero" (che per me vuol dire andare a fare la spesa, andare a pagare le bollette, cioe' "il sabato") ed infine ho tre ripiani per le maglie, uno per quelle da sera, uno per quelle per palestra/correre, una per i sottogiacca/vestiti da ufficio. Tutto cio' nasce a parte da ovvie questioni di spazio ma anche dal fatto che cosi' quando la mattina mi vesto, mi metto davanti alla mia rastrelliera ufficio e la scelta e' per lo meno facilitata. Certo, se potessi indossare i jeans al lavoro, lavorassi mezza giornata o non facessi molta vita mondana la divisione di complicherebbe.. credo che dipenda molto da cosa si fa nella propria vita! Io il programma l'ho seguito appena uscito - ero anche io a casa - e l'ho trovato veramente pessimo, noioso al limite dell'imbarazzante. E credo che anche lei abbia ricevuto moltissime critiche, vedi restyling successivo nella edizione presente di Shopping Night..

    Cri (Lussemburgo)

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    1. Ecco, il tuo commento mi dà lo spunto per un futuro post!
      Tempo fa con una mia amica, parlavo proprio dell'abbigliamento di ufficio ed eravamo su due posizioni molto diverse su quello che si può e non si può indossare al lavoro...

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    2. Per la mia esperienza personale e per i lavori che ho cambiato, posso dirti che dipende tantissimo dalla societa' e il contesto nel quale lavori. Quando a Milano lavoravo in consulenza, erano concessi tallieur o al massimo spezzati con dolcevita/romeo&giulietta. Vietatissimi: pinocchietti, maniche sbracciate, open-toe, gonne sopra il ginocchio, colori accesi.. Addirittura qualche manager pretendeva che avessi le calze anche d'estate. Devo dirti che ora durante la settimana vado di gonna/pantalone e maglioncino (anche perche' qui fa un freddo cane) o vestito (io ho circa 15 vestiti neri per venire a lavorare), il venerdi mi concedo il jeans e se ho un appuntamento con la banca o il consulente tributario sfodero il completo bello. In generale, come posizione politica, non mi piacciono le persone che vanno vestite al lavoro troppo casual.. ma mi ricordo quando facevo la stagista a Milano nella contabilita di una societa' di finanza, la piu elegante aveva il lupetto.. quindi se ti presentavi in abitino era logico sentirsi in imbarazzo...

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  2. Ciao Vale ........ bentornata! Questo post è davvero divertente, oltre che, ovviamente, assolutamente condivisibile!!!! Peraltro, anche mio marito usa espressioni simili al tuo, e chiaramente non in senso di elogio, quanto piuttosto intendendomi definire "fissata" e "maniaca" specie se si tratta di borse ..... Ma è una colpa voler cercare di acquistare un capo non dico di alta moda ma decente e realizzato con un tessuto naturale e di qualità sperando che non sia da buttare dopo un solo lavaggio? Conosco persone che comprano tantissimo e a poco prezzo e che alla fine spendono comunque un patrimonio per poi non avere praticamente nulla di carino ma solo un armadio che trabocca di roba!!!! Quanto alla sig.ra Carla, sebbene il tentativo sia lodevole (ossia mettere ordine e buttare il superfluo), il risultato non lo è altrettanto visto che è praticamente impossibile organizzare un guardaroba in ragione degli eventi o occasioni (che non sono classificabili in sole due o tre ipotesi generali). Meglio, come dici tu, suddividere per tipologia, accessori e scarpe ..... anche se nell'armadio di Carry, con tutto quel disordine, io ci starei benissimo!!!

    Kelly 77

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    1. Ecco l'iniziativa dovrebbe fermarsi al buttare e riordinare e non avere pretese di rendere perfetto ciò che nella realtà è ben lontano dall'essere anche solo decente!
      Grazie del bentornato e dei complimenti!

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  3. Ops ... scusare "Carrie" .... ma credo si sia capito ugualmente ...

    Kelly 77

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    1. certo che si era capito, tranquilla!

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  4. Sono stata, come te, giorni a letto.. e Carla non mi ha lasciato assolutamente nulla, nemmeno in Shopping Night.. I "ci piace" e "non ci piace" fanno tenerezza nella loro assoluta banalità.

    A proposito di banalità: cosa ne pensi dei "si può" della Ferragni sul sito Style?

    Ti seguo sempre, sei strepitosa.

    ciao
    Barbara

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    1. I si può di Chiara Ferragni vanno bene per Chiara Ferragni. Lei può tutto perchè la sua vita e il suo fisico le permettono di mettere sneakers coi vestitini, coperte di lana come sciarpe, bestie sulle magliette, stivali d'estate, gonne che sembrano magliette etc... Ma non credo proprio che si possa dire che ha sdoganato i tabù della moda, perchè rimangono soluzioni applicabili a poche e non a tutte!
      E quando non sono cose strane, hai ragione a definirle banali!

      Grazie per i complimenti!

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  5. Ciao!
    Beh, mi consoli, io lo trovo deprimente...sarà che per me il guardaroba perfetto è pieno di abiti e borse nuove, e non di vestiti "riciclati", sarà che usare gonne come abiti, mettere fusciacche nel punto vita, e avere come occasione d'uso "si va a partoreie" (OMG, quella puntata mi ha sconvolto!!) non fa proprio parte del mio stile...

    e no, nemmeno il mio armadio è diviso in occasioni d'uso...avere tutto quello spazio!!!

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    1. Ah ecco, non sono solo io a pensare che la definizione di GUARDAROBA PERFETTO sia ben lontana da quelle 4 scarabattole che si vedono nel programma! E se per perfetto si intende organizzato, allora Carla non deve illudermi usando l'aggettivo sbagliato!

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  6. Bentornata!!!
    Mancavi..mai visto il programma di cui scrivi;per quanto riguarda la mia parte di cabina armadio è un CAOS totale!

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    1. Non ti sei persa nulla!! Secondo me dal caos si può uscire! L'idea del programma è quella di un'esperta che ti viene in casa e ti dice quello che devi buttare e come tenere in ordine il resto.
      ma senza bisogno di un'esperta, non si può chiamare un'amica? In due certe cose diventano anche divertenti!

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  7. Ciao,
    neppure io ragiono per "occasioni d'uso".
    Più semplicemente, tengo pantaloni, gonne, giacche, maglie/camicie tutti più o meno raggruppati - mi sembra un modo pratico per trovare quello che voglio.
    Solo con le magliette ho iniziato a dividerle per tipo (manica corta, lunga, tre quarti), e poi per colore. Anzi, ci sono pure i sottogruppi... manica lunga collo alto, manica lunga polo... :-O
    Il programma l'ho visto qualche volta ma non mi ha detto molto. Non mi ha incuriosita e non mi ha dato idee. Piuttosto, mi sono sembrate bruttine le cose che uscivano dai vari armadi.
    Forse, l'unico messaggio mi è sembrato quello di provare a dare un'ultima possibilità ai vestiti prima di pensare di darli via.

    Prendo spunto per rilanciare sul programma di Clio, che ho visto l'anno scorso in primavera. Mi aveva fatto venire voglia di comprare tante cose, a partire dal blush pesca che manco sapevo esistesse... dico solo che mi ero imposta di lasciar passare l'estate per vedere se erano spese che mi sarebbero passate di mente. Poi a settembre, io che il usavo come trucco la crema idratante colorata e basta, ho iniziato i pellegrinaggi da Sephora.
    E' capitato anche ad altre?

    Dona

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    1. Ahhhh il blush pesca! Non sapevo di averne bisogno e invece sono 7 giorni che non faccio che pensarci! Adoro quell'effetto guanciotte rosa e tumide che ottiene quando con le dita lo picchietta e lo spalma. Fanno tanto sofisticata.
      Lo devo avere! Ma tu hai capito quale usa?

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    2. Eh sì, mi sono documentata parecchio negli ultimi mesi ;-)
      L'anno scorso usava il Crème de blush di YSL, il pesca è la tonalità num. 1.
      Una volta iniziato ad usarlo, mi sono chiesta su quale pianeta ho vissuto finora... ha proprio l'effetto di abbellire il viso.
      Quest'anno ho visto poche puntate (repliche la domenica pomeriggio) e cercando su internet ho visto che usava Revlon Photo Ready. Mi è capitato di provarne il tester al Coin ma non mi è sembrato un granché rispetto a YSL.
      Quello in polvere credo sia di Sephora o Kiko.
      Comunque, se ti capita di provarlo, il Benetint (della Benefit) dà un effetto arrossamento che sembra di aver appena fatto le scale a piedi. Difficile da mettere ma bello.
      Come vedi, il programma mi ha interessata!

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  8. A volte guardo Clio col moroso, e forse lui apprende più di me.
    Mi consiglia la tonalità di cipria, del blush, mi dice come sfumarlo, l'altro giorno mi ha corretto dicendomi di darlo dall'interno verso l'esterno! aiutooooooooooo!!!

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    1. Mio marito è abbastanza impermeabile a Clio... Io non sono un'assidua (anche perchè mi dimentico quando c'è e quindi la vivo ogni volta come una sorpresa), ma risveglia bisogni che non so di avere!

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  9. "Guardaroba perfetto" è atroce!!! Non tanto per il fatto che lei dia consigli relativi a capi "normali" che più o meno tutte abbiamo nell'armadio, quanto perchè consiglia entusiasticamente degli abbinamenti che in "Ma come ti vesti" avrebbe non solo censurato ma bruciato!!!

    Quanto alle occasioni d'uso, neanche io divido l'armadio così. Io ho cassetti per t-shirt, ripiani per maglioni, appeso tutto il resto diviso per categorie (camicie tutte insieme, poi gonne, abiti, pantaloni...).

    Ah, altre cose: quando apre l'armadio ci sono tipo 500 capi, ne butta 10, ma alla fine ne rimango una quindicina massimo... com'è?!
    E poi dai, ma davvero pensano che noi ci crediamo a quelle scene tipo "Guarda, ho trovato questo pantanlone nero. Per il lavoro è perfetto abbinato ad una camicia blu elettrico" "Ma daaaaaai! Carla, davvero non avevo MAI pensato ad abbinare così questi capi". Eh, certo: perchè nero e blu è davvvero un abbinamento azzardato!!!
    E poi io detesto il fatto che ripeta sempre le solite 5 frasi! Urca, che rabbia!
    E sì, i consigli che da sono davvero allucinanti!!!
    E poi vogliamo parlare del suo mascellone?!

    Ok, io la Gozzi la schifo.

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  10. Se penso che negli ultimi 4 anni ho dovuto cedere la metà del mio guardaroba alle due nane mi viene da ridere!!! Nonostante tutto tengo ordinato per colore e per tipologia più strizzato del dovuto e questo mi porta a dimenticare per tutta la stagione di avere dei capi...questo perchè nel mio guardaroba prevale il nero e il blu!!
    La Carla non mi piace in nessuno dei programmi, sempliciotta, scontata e noiosa!
    Clio non la conosco vedrò di scoprirlo!
    Ben tornata!
    Ale

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  11. Ahahahaha sai che potrei averlo scritto io!!! Love u!!!

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