mercoledì 25 marzo 2015

oggi sono sconclusionata

Marzo sta per finire e quindi inizia quella stagione in cui:

- mi scandalizzo per dei top di cotone che costano come organi interni

Isabel Marant 190€ - H&M 14.99€

- voglio essere boho chic come Sienna Miller


- stilo la mia wish list, piena di varianti e di colori e poi compro una mariniere, la quindicesima


- mi chiedo: come cavolo mi vestivo lo scorso anno che qui non c'è nulla di buono?


E' la solita faccenda del limbo stagionale, un giorno siamo col piumino e il giorno dopo col trench.
Io sono dotata di una certà ottusità meteorologica.
Se c'è il sole, per me fa caldo e quindi non importa che in realtà ci siano 6 gradi.
Se è aprile, la primavera è iniziata e quindi non esiste indossare cappelli di lana o guanti e non importa se ci siano i 6 gradi menzionati poc'anzi .

Detto ciò.
Mi ritrovo in difficoltà con il trend di stagione che prevede tutto questo scamosciato o suede che dir si voglia.
Lo vedo nei book, lo vedo sulle riviste e su alcune blogger che hanno più problemi di me con il meteo, ma io proprio non mi ci vedo.
Non mi sento di criticarlo è solo che io con la giacchetta o la gonnellina o gli shorts fatti così, non posso proprio vestirmi.


Poi magari cambio idea, ma al momento la mia capacità di immedesimazione è zero... e nemmeno Olivia mi fa tentennare.
Il revival anni 70 con la giacchetta di renna io l'ho già vissuto al liceo e ora non me la sento. Allora era radical chic, ora è moda nuda e cruda.
In ogni caso i cataloghi sono pieni di cose carine che dosate nel giusto modo, possono essere attuali e non farvi sentire una comparsa di Charlie's Angels (quello con Farah Fawcett e non quello con Cameron Diaz).
Questo è uno di quei trend che oltre a dover essere interpretato, uno deve avere sotto pelle perchè altrimenti l'effetto è ridicolo.


Mango

Mango


mango

Intanto ve l'ho buttata lì, ma torniamo sicuramente in argomento perchè il discorso scarpe e borse va trattato a parte.

lunedì 23 marzo 2015

come sbagliare taglia di jeans e vivere felici

Questo è quel momento in cui mi metto la mia uniforme immaginaria di blogger di servizio e decido di dissipare la nebbia intorno alla scelta della taglia dei jeans.
Vi torturo da parecchio sui Boyfriend Jeans Current/Elliott e ora che ne sono (quasi) venuta a capo voglio rendervi partecipi della mia esperienza.

Premessa.
Sono alta circa 1.62 cm e peso circa 53 kg. Porto di media una taglia 40 e una 27 di jeans.
Non sono magra come vorrei e non sono tonica. Sono solo piccola.
Ho quasi 40 anni e un cesareo sulla pancia.

E dopo averlo scritto nero su bianco mi viene da piangere.

Andiamo oltre.

Quasi un anno e mezzo fa ero in pieno delirio da Boyfriend ed ero decisa a puntare sui migliori.
Era quasi Natale e quindi mi sono fatta l'autoregalo.
Non prima però di aver indagato su quale taglia prendere on line (non avendo occasione di provarli in boutique -Luisa non tiene tutti i modelli!!).
Ho chiesto alle amiche e ho avuto pareri discordanti, si passava da: 2 taglie meno, a 1 taglia in più per l'effetto molto over.
Cosa fare?
Il mio buon senso ha optato per 1 taglia meno della mia solita, quindi una 26, perchè prendere una 25 mi pareva davvero esagerato e non so se esista qualche cosa di più frustrante al mondo del non entrare in un paio di jeans
E poi, io una 25? Nemmeno a 14 anni!
Poi i jeans sono arrivati e dopo un po' di testardaggine iniziale (dovuta all'ottima qualità del jeans e al desiderio di indossarli anche per dormire) ho dovuto ammettere che erano davvero grandi (mio marito li ha odiati dal primo secondo).
La conferma finale è stata quando ho rischiato di perderli correndo per andare a prendere il bus.

Ulteriore premessa: non porto i jeans con la cintura e soprattutto non mi piace portarli dalla sarta perchè temo sempre che perdano la loro forma originale.

Quindi?
Quindi siete venute in mio soccorso e Valeria ora ha i suoi Current/Elliott.

Allora ho ricominciato a cercare la soluzione perfetta per me perchè mi è venuto il dubbio che pure la 25 fosse un po' grande...

La mia amica virtuale e lettrice, Ale, è venuta in mio aiuto con metro alla mano e mi ha aiutato a scegliere.

E in effetti questo è l'unico vero modo. La matematica non è un 'opinione, quindi, se prendete il vostro paio di jeans preferito e li misurate in tutto e per tutto, poi potete fare i raffronti con tutto il panorama mondiale di denim on line del mondo... a prescindere dalla taglia... che è decisamente un'opinione.

Veniamo al dunque.
Ho ricomprato i boyfriend Current/Elliott.
Invece di essere low rise (come quelli vecchi), ho scelto mid rise, e invece di una 26, ho preso una 24.
E ho fatto centro. Ho temuto di sbagliare perchè non essendo a vita bassissima ed essendo più elasticizzati, pensavo di risultare un cotechino ed invece. Boom! Sono loro!
Vi dico di più, ora vorrei ricomprarmi anche quelli uguali a quelli che ho venduto e so quasi cert di non sbagliare.

Adesso vi prendo qualche misura, così poi fate i vostri conti con il taccuino alla mano e non inciampiamo più.
Tenendo conto che la gamba è comoda e quindi ci entriamo di sicuro, mi concentro sulla vita.



 Quindi. Il mio metro Panda dice: 38 cm da parte e parte (prima foto).

Confrontiamoli con altri jeans, altre marche e altre taglie.
Non ho jeans a vita alta e nemmeno a vita bassissima e quindi si aggirano tutti intorno ai fianchi .


 Differenza di un centimetro  e mezzo con i Joe Jeans provocateur taglia 27 (questi ammetto che sono larghini come 27).



Un centimetro in più di una 27 dei Cheap Monday
 



Un centimetro abbondante in più di una 26 dei Sienna di Citizen of Humanity




Scandalosamente stessa marca. I bianchi sono una 27 e le 3 taglie corrispondono ad 1 cm!




Confrontati con i miei vecchissimi Miss Sixty (penso abbiano almeno 11 anni) che sono una 27, sono decisamente più grandi... un buon centimetro!
(Lo so che ormai Mss Sixty non produce più niente di buono, ma questi jeans sono imbuttabili... hanno ancora qualcosa da dire).




Un solo centimetro in meno dei miei amati Gwenevere di Seven For All Mankind taglia 27.

E infine un confronto con gli ultimissimi, un paio di Boyfriend di J Brand (mod Aidan):


Taglia 27 contro taglia 24, circa 1 cm e mezzo.

Insomma per concludere, io mi sentirei di dirvi che un Boyfriend Current/Elliott viaggia su binari solitari verso un mondo in cui le taglie non esistono!
Quando vedevo in vendita taglie come la 22 o la 23 mi dicevo, sono pazzi, inneggiano al digiuno proponendo robe così piccole... e invece... e invece tutt'altro!
Quindi per riassumere, se non potete provarli, io vi direi sicuramente di prendere misure più piccole della vostra abituale... da una a 3, a seconda dell'effetto che volete e del materiale che scegliete .
Tenete conto che la famiglia Boyfriend è piena di modelli e quindi siate sicure  di tutte le caratteristiche (high waist, mid rise, cropped, distressed, slim etc...) prima di agire.

Ditemi che sono stata un pochino di aiuto e che vi ho detto cose che nessuno vi aveva detto prima.
Aggiungo che se non vi fidate di una sola opinione (legittimo) potete andare su Shopbop e nella sezione dei jeans in questione trovate decine di recensioni... Potete leggerle, valutarle e fare una media delle risposte.


giovedì 19 marzo 2015

strane somiglianze

Tempo fa avevo salvato delle foto di scarpe del marchio finlandese Minna Parikka.
Avevo notato il mocassino bianco e nero con le orecchiette da coniglio e mi parevano originali senza eccedere in stravaganza:


Taylor Swift

Questo modello c'è da diverso tempo e penso di averlo citato anche lo scorso anno in un qualche post sulle scarpe di cui non ho bisogno, ma che mi piacerebbe avere.

Di recente Atlantic Pacific ha iniziato a usare qualche altro modello ed eccomi a salvare ancora foto.

qui

E poi ho salvato anche questo modello, perchè di slippers simpascherzose non mi stanco mai!!



E stamattina, facendo un giro su Instagram, mi casca l'occhio sulla nuova collezione della Ferragni:

qui


Ok. Il materiale è differente, ma solo io vedo che sono identiche??

lunedì 16 marzo 2015

bag crush (si dice così?)

Ti trovi poi un giorno a guardare le immagini che hai salvato sul telefono e ti accorgi che hanno un filo conduttore.
Un filo conduttore rosa, per la precisione.
Pinterest e Instagram sono il mio male.
Salvo borse rosa e sospiro.
Salvo borse rosa e piccole e continuo a sospirare.
Ora ve le metto tutte, così poi libero il telefono e smetto di farmi male.

Una Boy rosa. Quanto è bella?????


E poi vicino alle Hangisi...
Certo probabilmente il budget-borsa-rosa non dovrebbe prevedere 3000 e passa euro, ma gli occhi e il cuore queste cose non le sanno.

Vi ho già detto mille volte che prima o poi una Valentino io la devo prendere.
Rockstud o no.
Le piccoline sono veri e propri gioielli. Anche più di queste sotto.

dall' IG di tale fashionby_sinem




via Pinterest (identica alla foto prima, no??)


via Pinterest

Forse non comprerei una classic Box rosa, probabilmente la preferirei rossa o un colore meno ingombrante, ma se ne avessi già una, rosa sarebbe sicuramente un'opzione.



 Va beh. Una porta aperta. Sfondata. 

su Barney's com

Non sono il tipo da 2jours grande. Non perchè non sia bella, ma perchè mi manca quel quid che devo ancora capire da cosa dipenda. Avete presente quelle cose che "si è bella, ma non fa per me", ecco...
La mini 2 jours invece è tutta un'altra storia. Subito.

Discorso un po' differente per la Peek a boo. Mi piaceva tantissimo, è stata una di quelle borse per cui avevo un po' perso la testa. 
Ma poi mi è passata. 
Insomma una cotta estiva, una di quelle cose passeggere "che meno male che non ho ceduto".
Ma poi arriva la mini e la fiamma un po' si riaccende.


dalla sfilata Fendi 

miss Viv
Questo rosa, questa borsa, quella fibbia.
Non dico altro.
Direttamente in cima alle preferenze.
E sono anche una che non ama le borse in vernice.


Ed ecco a voi l'ennesimo caso in cui il piccolo è nelle mie preferenze al posto del grande.
La Mini Luggage (ma poi mini de che, che è grande come un baule) è una borsa interessante e ormai quasi classica, ma io la vedo e penso PESANTE. Lo so, lo so, è un discorso da vecchia, ma non riesco a prescindere da questo pensiero.
Con la Nano tutta un'altra storia.

alma bb

Concludiamo con un vecchio amore.
Ho ricevuto a Natale l'Alma monogram PM e mi piace tanto tantissimo. Ha un allure da sciura, ma con un forte potenziale rock.
Questa piccola è una chicca, una caramellina, uno sfizio gustosissimo.

In lista ho anche una mini marcie , la miss sicily mini e qualcosa di Miu Miu che devo identificare meglio... come al solito occhi e cuore non vanno per niente di pari passo col portafoglio.

Raccontatemi il colore per cui avete una cotta in questo momento.
E non parliamo di nero per una volta!




giovedì 12 marzo 2015

Valentino

Iniziamo dalla fine, così poi possiamo parlare di moda.
Dal minuto 14 e passa.
Dopo un tripudio di abiti austeri, di ricami, di trasparenze, di nero, di modelle con acconciature morbide e di stivali a mezzo polpaccio, ecco che entrano loro due.


Hansel McDonald e Derek Zoolander.
Belli in modo assurdo, ça va sans dire.


Hansel -he's so hot right now- con un favoloso pigiama e Derek con un butterfly blu ton sur ton.
La Magnum è sempre la Magnum.
Valentino ha fatto centro perchè ha fatto sfilare una collezione seria, impegnata, chic e altissima e poi ha piazzato in passerella i protagonisti di un film che fa fare grasse risate sulla moda.
E lo ha fatto con assoluta nonchalance: loro sono entrati, hanno fatto la passerella come la multitudine di modelle che li hanno preceduti, hanno fatto cascare i loro soprabiti con solenne maestria e poi sono usciti, lasciando la gente senza parole, con i telefonini in mano!

Quindi di questo si è parlato tantissimo, di questo e della foto con Anna Wintour che sorride... o forse ride proprio, ma non togliamo merito alla collezione.

La prima modella indossa un soprabito doppiopetto a scacchi bianchi e neri e io già penso che questi due faranno centro di nuovo.
Sanno essere sempre se stessi, ma anche nuovi (Karl?????????? Parlo con te...).
Sanno dire "ciao Valentino Garavani, ti amiamo, ma siamo diversi da te" e sanno far sfilare un unico abito rosso.
Il secondo abito a righe bianche e nere, con le tasche, è nel mio cuore e sono sicura nel cuore di ogni stripes addicted:



Tutto il resto è un'ispirazione continua, ho letto che si rifanno a due donne, muse e artiste a loro volta (Emilie Louise Flöge, compagna di Gustav Klimt, e Celia Birtwell moglie di Ossie Clark e idolo di David Hockney) e quindi la base da cui partono è articolata e impegnativa.
Ma c'è anche tanta di quella semplicità che ti fa dire: oh là, così si fa!


Poi non mancano gli abiti che ti fanno già dire MOLTO VALENTINO... perchè questi due ci sono da poco, ma hanno già manifestato un'identità molto chiara e riconoscibile.


Non aggiungo altri abiti perchè meritate di guardarvi tutta la collezione in sfilata (sul sito ufficile potete vederla), ma aggiungo qualche dettaglio... perchè si sa che alla fine noi non rinunciamo agli accessori:



Ah quel pizzo è una cosa da perderci il sonno...

E con questo chiudo, adesso tocca a voi!

PS: Oh, io vi dico come la penso sulle sfilate, senza alcuna competenza specifica e senza nessuna pretesa... Io vi dico quello che mi piace e ci tengo che voi facciate lo stesso. Non ho i mezzi per fare la giornalista di moda e non mi voglio nemmeno atteggiare a tale!

mercoledì 11 marzo 2015

Chanel 2015

Giorni pieni, giorni intensi, a Parigi.
Quante cose da dire e non so nemmeno da dove iniziare!!

Chanel?
Ok, partiamo da Karl Lagerfeld.
A questo giro ci porta al ristorante, dopo la manifestazione e il supermercato.
E io mi ritrovo a dire le solite cose: lo show è bellissimo e sopperisce alla totale mancanza di creatività e originalità e novità e tutto quello che vi viene in mente.

Ho letto i commenti su Style.com e di Simone Marchetti di DRepubblica
Il primo mi ha colpito perchè per 3/4 parla della location e del concept...  poi dice cose tipo: There were at least 97 looks—that's a huge playground—but there was enough tweed to restore Chanel to its core.
Il secondo esordisce dicendo: Prendi il banale. Rendilo eccezionale. E poi costruisci intorno un kolossal. 
E quindi sono dell'idea che il kolossal sia eccezionale, tutto il resto già visto.
Sono belle le modelle al tavolino, è deliziosa l'idea del relax e delle chiacchiere in Brasserie Grabrielle... ma c'è ancora il tweed, le cap toe, il matelassè e la little jacket.
Delle ultime sfilate forse è quella che mi è piaciuta di più, ma solo perchè ci sono sempre le stesse bellissime cose...


(oddio Cara qui proprio non mi piace)
  



Tutto bellissimo, vorrei tutto, ma non avete l'impressione di aver già visto tutto 1209 volte?
Lo so lo so, faccio la difficile, ma io da Chanel mi aspetto sempre un quid in più...

(Se poi non ci mette lo zampetto Gabrielle, ecco cosa fa lui...


Se domani riesco parliamo di Valentino così mi risollevo il morale!

venerdì 6 marzo 2015

Girl? Meglio Boy!

GIRLS WHO ARE BOYS
WHO LIKE BOYS TO BE GIRLS
WHO DO BOYS LIKE THEY'RE GIRLS
WHO DO GIRLS LIKE THEY'RE BOYS
ALWAYS SHOULD BE SOMEONE YOU REALLY LOVE

Insomma girls and boys di questi tempi,  ma l'importante è essere qualcuno che si ami davvero.
Il brit pop mi ha salvato dalla tristezza degli anni '90 e dagli zainetti in nylon di Prada.
Ho pensato a questa canzone e al mio sogno che Damon Albarn si accapigliasse con Liam Gallagher (avendo la peggio) per il mio amore, quando ho saputo che Chanel lanciava una borsa GIRL.

Poi l'ho vista.

E ho pensato, cacchio Karl mi usi Vanessa Paradis, una magnifica 40enne, per la nuova borsa GIRL??
E poi, se dovevi contrapporre una borsa GIRL alla BOY, non la potevi fare bene?

Io non lo so, magari sono io che non capisco, ma proprio non mi piace!!!!!!!!!!!!!!!
In questa foto, vedo una bella donna, una bella schiena, belle perle e una borsa brutta.
Una Chanel brutta. Ancora.

Vanessa ci prova anche a dire cose sensate, ma io sono sempre al punto di partenza. O meglio, io non ci sono proprio!
"Mi piace il fatto che questa borsa si mescoli con gli abiti e con la pelle con una dolcezza infinita".
 Vanessa, dai, lo so che ti pagano e che sei una donna/Chanel dai bei tempi di Coco Madmoiselle, ma io non vedo dolcezza in niente!!!!!!!!!!
Io vedo una tracolla plasticosa, coi tasconi che vuole fare la simpatica sembrando una little black jacket.

Ci sono voci insistenti (leggete il purse forum) che dicono che la GST  andrà fuori produzione o che diventerà più esclusiva e ci vorrà una lista di attesa perchè non tutti i negozi la acquisteranno (io ce l'ho da 6 anni, prima del restyling e la adoro).
Ma certo, togliamo una borsa grande, pratica, sotto i 2000€ -di poco-, quotidiana e chic allo stesso tempo e mandiamo in produzione sta roba qui:


 Bravo Karl, sempre dalla parte delle donne!

Mi permetto di aggiungere una cosa, il prezzo: 3500€.
Sono sgomenta.