29 aprile

aprile 29, 2026

Torno dopo un secolo che non mi è sembrato un secolo. C'è stata Pasqua, poi sono stata a Berlino e poi sono stata malata (e secondo me lo sono ancora e secondo anche la medica che lunedì mi ha prescritto gli antibiotici che non prendevo da 100 anni).

È successo qualcosa di incredibile in questo mese? No, direi di no.
Come sempre la primavera mi vuole pronta e io pronta non lo sono mai.

A proposito dell'essere pronti, ma sapete che questa volta a Berlino non ho sbagliato la valigia?
Ero sconvolta anche io di non avere freddo o caldo o di non aver preso robe che non c'entravano una con l'altra.
Quale è stato il segreto del mio successo?
Essere sempre vestita uguale! Io ammiro tantissimo quelle che riescono ad avere stile in viaggio, perché io faccio fatica a tirarmi insieme a casa, figuriamoci con un bagaglio limitato.
Quando ho disfatto la valigia e ho messo tutto nell'armadio dell'hotel ho pensato: PERFETTO SARAI IDENTICA PER 6 GIORNI! 
Ho portato: 6 maglioni: 2 polo e 2 cardigan blu, una polo di lana grigia e una polo di lana Bordeaux, due jeans (e un terzo l'ho comprato), i pantaloni della tuta per stare in camera o al limite scendere a colazione, 6 magliette bianche (o basiche o con un ricamino, ma invisibile perché tanto andava sotto), calze con colori compatibili e intimo a caso come sempre. Non dimentichiamo il pigiama e le scarpe, New Balance 530 (mi sono convertita alle scarpe brutte da papà perché sono oggettivamente più comode per camminare tanto) e un paio di Samba.
La valigia perfetta e la valigia più noiosa dell'universo.
Anche perché non ho portato nessun accessorio: no foulard, no cinture, no collane, no orecchini... NIENTE. 

non la mia valigia - troppo colorata e creativa - via Pinterest



Giusto per dare un plot twist alla situazione, per provare un brivido di follia, mi sono dimenticata a casa (e non so come) il fondotinta.
Il primo giorno ho pensato di comprarlo, poi mi son detta: ma perchè dovrei avere poi due prodotti aperti quando posso usare solo il correttore e arrangiarmi col bronzer? Make up Artist all'ascolto, saltate le prossime righe.
E così ho fatto... Non mi sento di consigliarlo. Se siete abituate al fondotinta che vi regala un incarnato sano e vi uniforma gli eventuali difetti, non dimenticatelo, sarete costrette a vedere la vostra faccia vera per 6 giorni!
Sono stata tirchia? O forse attenta allo spreco? O forse ho peccato di ubris pensando di non averne bisogno? Beh sta di fatto che non ho fatto foto perché mi sentivo un filo più brutta del solito, capendo quanto la mia autostima sia debole.
Ogni giorno passavo davanti a Sephora e pensavo: adesso entro... poi però dicevo anche, ma mancano 4 giorni... ma mancano 3 giorni... etc... fino a non pensarlo più!

Vorrei anche fare una confessione un po' imbarazzante. Immagino sappiate che possiedo qualche borsetta, non entriamo nel numero e nel valore, ma diciamo che sono più di quelle della mia vicina e meno di quelle di Kyle Jenner. Beh, non ho la borsa perfetta per viaggiare. Lo scorso anno a Vienna ho maledetto ogni secondo la borsa che avevo perché troppo grande, troppo buia e troppo sproporzionata.
Allora ho chiesto in prestito una borsa a mia mamma (che ha 5 borse in tutto, tutte Longchamp diverse, ma quelle 5 sono quelle che le servono) e mi sono trovata benissimo.
È forse la prova provata che avere tante borse è inutile se non hai quella che ti serve quando ti serve? 
Vi lascio qui questa domanda, fatela sedimentare...
(Io ho 3 Longchamp, non 1, ma non possiedo quella giusta).

Shopping? Quasi niente.
Volevo solo i jeans di Uniqlo di Johnathan Anderson. 
Non sono esattamente un'esclusiva tedesca, ma non avendo un negozio in zona, mi è sembrata una buona soluzione, anche perchè il misuratore di taglia del sito mi diceva di acquistare una taglia che secondo me era troppo piccola e probabilmente quella che avrei scelto di solito sarebbe stata troppo grande, quindi provarli è stata la soluzione migliore!
La mia recensione è che sono realmente un bel paio di jeans che vestono molto bene.
Io ho preso il colore più scuro perchè volevo qualcosa di meno casual e mi piaceva l'idea di lasciarli un po' più lunghi (anche voi avete un sacco di jeans alla caviglia e adesso vi piacerebbe averli un po' più lunghi??) da portare con le ballerine di Chanel o i mocassini.



Con questo fatto che ormai le città hanno tutte gli stessi negozi, il mio shopping all'estero si consuma essenzialmente negli shop dei musei, per il resto compro molto poco!
Contravvenendo a questa regola sono entrata da Pull & Bear perchè in vetrina c'era una maglia in lino a maniche lunghe a righe marroni e rosa, davvero carina.
L'ho guardata e l'ho comprata senza nemmeno provarla (cosa che non accade mai perché avrete capito che sono cervellotica su tutto), beh chi è tornata a restituirla il giorno dopo?
Esatto! Sulla carta ottimo acquisto, in realtà pessima perchè ENORME, ho preso una XS e ci stavamo in 3. Io non sono così minuta e soprattutto sto malissimo con un oversize non ben calibrato. Sembravo solo una signora con una maglia troppo grande. Niente, questa è la riprova che l'acquisto d'impulso non è proprio il mio!

secondo me neppure lei è convinta di come le stia... un paio di misure meno sarebbero state perfette!

Ora dovrei poter tornare con un po' più di regolarità, o con la regolarità di prima... vediamo un po'!


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1 commenti

  1. Bentornata! Però ci devi dire qual'è la borsa perfetta di Longchamp....

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