5 maggio
maggio 05, 2026In un mondo in pace, il Met Gala è solo una serata evento in cui si inaugura una mostra di moda.
In un mondo in guerra, il Met Gala deve essere un momento politico.
Ho ascoltato stamattina i pensieri di Livia Firth (non più moglie di Colin Firth) e ho pensato che ha ragione da tantissimi punti di vista.
Anna Wintour (esattamente come dicevamo ieri per il Diavolo Veste Prada) non è più una mente indipendente (sempre che lo sia stata). Anna Wintour ha accettato che l'evento fosse finanziato da Bezos e signora e questo non può non avere un significato politico.
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, non ha partecipato, rompendo così la tradizione che vuole le istituzioni sempre accanto ad Anna. Il motivo pare essere etico, il sindaco vorrebbe che la città fosse più accessibile a tutti e sedersi ad un tavolo per la modica cifra di 100.000 dollari non gli è sembrato coerente.
Non ci sono state neanche Zendaya e Meryl Streep. E non perchè non hanno promozioni, ma perchè non hanno voluto.
Io non dico che non doveva andarci nessuno o che nessuno debba parlare dei vestiti, ma si potrebbe anche esprimere un dissenso o un'opinione da dentro.
La moda è politica, il ceruleo non è solo il ceruleo e il Met non è solo il Met.
Il tema di quest'anno era l'arte. Anche l'arte è politica, potevano forse sfruttare l'occasione per dire qualcosa? Partecipare è una scelta, ma anche facendolo uno può decidere da che parte stare.
Se non è fattibile dire: se c'è lui non ci sono io, allora, potevano forse dire, c'è lui, ma ci sono anche io!
Stamattina, leggendo le notizie, ho scoperto che c’è chi dice che Bezos stia cercando di entrare nel mondo della moda, iniziando con l'accaparrarsi Condé Nast, il gruppo editoriale di Vogue e Vanity Fair (ma non solo). Altri hanno ipotizzato che Mr Amazon volesse acquistare la casa editrice lo scorso anno per regalarla alla moglie come dono di nozze.
Anche questo scenario è presente nel film "Il Diavolo veste Prada 2", stai a vedere che anche il film è politica?
Peccato. Poteva essere un'annata molto interessante. Che anche questa sia stata un'occasione persa per parlare di qualcosa di più importante e tornare ad essere rilevanti?

2 commenti
Però vogliamo anche qualche commento sugli abiti!
RispondiEliminaIo mi metterei anche stasera il Dior di Naomi Watts. I fiori non saranno avanguardia pura (cit.) ma per me quel vestito è sublime, mi ha ricordato tantissimo il Vaso di fiori di Jan Brueghel il Vecchio che mi ha esasiata poco tempo fa alla mostra sui tesori degli Asburgo a Roma. Io non aggiungerei nè i fiori nei capelli nè il collier, lascerei parlare l'abito da solo.
Dicci, quali sono il tuo preferito e quello che ti è piaciuto di meno?
Elinor
Elinor
Complimenti per il post, potrei argomentare per ore! Brava Vale, concordo: la moda è politica, va decisamente detto!
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