16 luglio

luglio 16, 2026

Torno brevemente su questi schermi dopo un mese complicato.
Sono stata in ospedale per 8 giorni e ancora adesso non sono al 100%, è stata una bella batosta che come tale non si era minimamente annunciata.
Il tempo in ospedale è un tempo sospeso, come se fosse fuori dal reale, scandito da terapie, visite, cibo (mai mangiato così presto in vita mia) e poi arriva la sera e ti auguri di dormire pesantemente perchè altrimenti diventa tutto più complicato ed estenuante. E poi ci sono le notti fatte di pisolini, dai quali ti svegli di soprassalto con pensieri intrusivi, probabilmente chimici e che ti mandano il cuore sulla luna.
Tutti ti toccano, ti bucano, ti fanno domande imbarazzanti, sei costretto a vedere parti del corpo altrui che altrimenti non vedresti mai, senti odori nauseabondi e ascolti cose privatissime anche se non vorresti.

Ma ora sono a casa mia, con un caldo che non vi racconto perché lo conoscete bene anche voi e che sembra sempre più arrabbiato e non molla la presa nemmeno per un minuto. Non so come arrivo a settembre, ma l'importante è arrivarci.

Ho passato molto tempo a guardare film, serie tv e mi sono anche fritta il cervello su tik tok.
Pensavo che sarei riuscita a leggere tantissimo e invece avevo la concentrazione di un canarino e quindi tutti i miei propositi sono andati a farsi benedire.
Quindi del mio tempo su tik tok vorrei dire che ho notato un paio di cosette.
Innanzitutto c'è un tale (suppongo americano) che se ne va in giro chiedendo alle ragazze quanto pesino e se il peso corrisponde a quello della bilancia che ha nello zaino lui regala 100 dollari. (Se volete cercare  il trend è tipo "what's your weight").
Quasi tutte rispondono alla domanda "quanto pesi", ma quando vedono la bilancia il terrore è nei loro occhi. Di tutti i video che mi sono capitati per NESSUNA il peso detto corrispondeva al peso effettivo, ma anche di più di 10 kg.
La loro reazione è sempre stata di giustificazione oppure di stupore, oppure di tristezza. Nessuna di quelle che ho visto si è portata a casa 100 dollari.

Mi sono domandata quale fosse lo scopo di questo esperimento sociologico perché non è stato detto a nessuna che andava comunque bene, che comunque era bellissima e che quel numero non conta nulla.
Mi è sembrato (ma magari sbaglio) solo un contenuto fine a se stesso e forse anche un po' crudele.
Mi ha stupito anche che molte abbiano accettato, perché io probabilmente non lo avrei fatto.
Perché siamo così influenzate da quel numero? Perché solo donne? 
Inoltre è assurdo accettare una sfida per soldi e poi decidere di mentire, forse la risposta è che non stavano mentendo e che avessero davvero la percezione di quel numero. 
Perché diamine è sempre un argomento così spinoso che instilla insicurezze a non finire?

In questo momento in cui vediamo sotto i nostri occhi corpi che si modificano alla velocità della luce, mi domando dove sia finita quella body positivity di cui parlavamo tempo fa e dove sia finito il mantra: non si giudicano i corpi altrui. Boh mi pare che stiamo facendo diversi passi indietro e se lo dico io che sono cresciuta negli anni 90, non è esattamente un buon segno.

Poi un altro contenuto che va moltissimo è dire che cosa sia chic... ma attenzione non cose eleganti o raffinate in assoluto, ma piccole cose come i guanti di gomma per lavare i piatti, il grembiule di cotone della nonna, oppure portare le friulane in casa.
A proposito di questo, io le uso solo in casa, non riesco a portarle fuori.
E quindi le avevo anche in ospedale. Un'infermiera mi ha proprio detto che ero chic da morire (vi lascio immaginare quanto) perché per lei era una cosa che trasudava benessere. 
Quindi da questo trend ho imparato che non esiste niente di oggettivo, che quello che per me è una cosa normale, per qualcuno è fighissima e viceversa probabilmente ciò che per me è super, per qualcun altro è basic o perfino volgare.

Infine a molti piace elencare le cose che NON piacciono e devono sempre fare disclaimer dicendo che è solo un'opinione e che ognuno si può mettere ciò che vuole.
Ecco, allora per concludere in leggerezza, vi dico anche io 3 cose che non mi piacciono e che sono super tendenza in questo periodo.

1) Le infradito e ancora di più le infradito con il tacco.
Proprio non le posso vedere. 



Le Havaianas solo in spiaggia, per tragitti brevissimi.

2) Le scarpe in gomma o plexi trasparenti.


Per me fanno sudare, fanno rumore e inumidiscono il piede.
Anche le Jimmy Choo da 450€.
Ho avuto quasi 20 anni fa le Jelly di Marc Jacobs, messe un pomeriggio e mai più, insopportabili.

3) La passeggiata di The attico.
Mi sembra ingombrante e poco pratica. E vi dirò forse ancora peggio la piccola, che non si capisce come portarla.  Mi sembra solo molto moda.




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5 commenti

  1. Ciao Vale, mi spiace tanto tu non sia stata bene ed è evidente non fosse esattamente un "nulla di che", mi spiace e ti auguro una completa guarigione! Io sconvolta dal trend citato, mi rifiuterei assolutamente di sottopormi ad una cosa del genere, non perchè il mio peso non possa essere rilevato o banalmente intuibile ad occhio ma perchè lo troverei un attimo umiliante, mi da un senso di derisione, non so, idea mia... concordo sulle calzature ma non sulla borsa, mannaggia a me piace un sacchissimo! Personalmente alla body positivity ci credevo, speravo entrasse prepotentemente nelle nostre teste, però devo dire una cosa: sotto gli occhi di tutti ciò che propinano ma poi la vita vera la vedi per le strade della tua città e io sono FELICISSIMA di vedere adolescenti moooooooooooooolto più sicure di loro stesse rispetto all'adolescente che sono stata io, buon per loro, vivono meglio! Alla fine ognuno deve sentirsi bene col proprio aspetto, io ammiro chi non si fa minimamente scrupoli perchè io ho sprecato tanto tempo a vergognarmi delle mie gambe evitando pantaloncini con 40 gradi all'ombra!! Ad oggi, ho 41 anni, non ho le gambe più belle del mondo non ho le peggiori (ammesso ne esistano) ma i pantaloncini li metto e se non piaccio che guardino altrove! Abbiamo la vita vera da vivere, quella da copertina non la inseguirò mai! Con affetto, Serena

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  2. Ciao...mi dispiace molto tu sia stata malata e spero ti rimetta compleamente al più presto . Ti faccio un grosso in bocca al lupo. Per quel che riguarda il test della bilancia, trovo sia veramente ributtante e mi stupisco che non sia stato mandato a quel paese!

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  3. Mi dispiace che tu sia stata male. In ospedale con questo caldo deve essere stata tosta. Rimettiti presto.

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  4. Buona ripresa🫶 Stefania

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  5. Mi dispiace molto che tu non sia stata bene e spero che ora tu sia in piena ripresa per goderti un po’ l’estate, magari lontano dalla calura cittadina. Grazie di essere tornata con i post, mi sono mancati un sacco! Un abbraccio

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