- marzo 18, 2013
- 7 Commenti
Ultimamente il mio effetto domino riguarda la casalinghite acuta.
Magari decido di sistemare una cosa in uno scaffale, poi ne vedo un'altra messa male su quello sopra e allora svuoto due scaffali che però ne coinvolgono un terzo e in men che non si dica 8 scaffali sono vuoti e io sono sommersa di roba.
Capita.
Inizi per un motivo e finisci per fare tutt'altro.
E così è nato il post di oggi.
Sono partita da questa foto vista su stockholm streetstyle:
... e mi son detta: beh questa fantasia check di Vuitton non mi era piaciuta un gran che in passerella, ma vista fuori dal contesto e inserita in un abbinamento casual e soprattutto dove il check è uno solo e non abbinato ad altro check, non è per niente male.
Il cappottino è luminoso, il jeans aderente e alla caviglia, la borsa piccola e la scarpina a punta, ma con fiocchetto delicato.
Insomma alla fine è proprio un insieme ben fatto.
E dopo aver promosso la ragazza, sono andata a vedere chi fosse, ma con il solo scopo di dirvelo e finirla qui.
Beh, la ragazza si chiama ANTONINE PEDUZZI.
La mia prima reazione: ANTONINE CHI??
E poi: sarà la solita francesina carina che ti fa rodere il fegato per quanto non ci metta sforzo e risulti perfetta.
E invece Antonine Peduzzi è italiana, o meglio italo-francese, ma con base a Roma e insieme all'amica Luisa Orsini è la designer di TL 180.
Hanno frequentato l'Istituto Europeo di Design e hanno intrapreso la strada della moda, puntando l'attenzione su borse e pochette.
Dicono di essere molto influenzate dall'arte e soprattutto la prima ispirazione viene dall'artista tedesco ANSELM KIEFER (che ho gugolato per voi, perchè io non ne sapevo niente) .
Sul sito romaprovinciacreativa ho trovato qualche dichiarazione di intenti:
“In quel periodo Anselm Kiefer si trovava a Roma. Incontrando l’artista siamo rimaste così affascinate dal suo approccio con la materia che abbiamo dipinto una prima tela. Una volta asciutta, l’abbiamo piegata e ci siamo rese conto che poteva diventare una pochette unica”.
“La materia viene sviluppata e articolata per ottenere un intera collezione. Cerchiamo di rispettare sempre ciò che siamo nonostante i “dictat” della moda. È attraverso le borse che per ora riusciamo ad esprimere la nostra creatività, ma se un domani essa si dovesse trasformare in cappelli o mobili allora faremo cappelli e mobili!"
Al momento credo che non sia una collezione molto diffusa, ma si inizia a vedere qualche cosa negli editoriali e in mano a qualche signorina ggggiusta, in ogni caso quella pochette di pelle lì sopra (e qui sotto) mi piace:
E anche il mini reporteur non è per niente male:
Sul sito di Vogue trovate altre informazioni sul duo e sulla collezione: http://www.vogue.it/vogue-starscelebsmodels/voguette/2010/12/luisa-orsini-e-antonine-peduzzi.
Se vogliamo fare un pensiero un po' acido (molto acido) possiamo dire che magari sono solo due figlie di papà, ben inserite nel bel mondo, che si dilettano con un nuovo giocattolo, ma magari no e quindi, a scanso di equivoci, io un pizzico di attenzione ce la metto... Perchè in fondo anche Stella McCartney è una figlia di papà, no???
Per concludere con l'effetto domino, finisco anche sul sito di Grazia. it e scopro che sono le due nuove it.girls.
Quindi dal non sapere per niente chi fossero me le ritrovo sul sito che guardo sempre!!
PS: Il fatto che Caroline Sieber inizi a portare una TL 180 è senza dubbio un buon segno per loro!
Magari decido di sistemare una cosa in uno scaffale, poi ne vedo un'altra messa male su quello sopra e allora svuoto due scaffali che però ne coinvolgono un terzo e in men che non si dica 8 scaffali sono vuoti e io sono sommersa di roba.
Capita.
Inizi per un motivo e finisci per fare tutt'altro.
E così è nato il post di oggi.
Sono partita da questa foto vista su stockholm streetstyle:
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| qui |
Il cappottino è luminoso, il jeans aderente e alla caviglia, la borsa piccola e la scarpina a punta, ma con fiocchetto delicato.
Insomma alla fine è proprio un insieme ben fatto.
E dopo aver promosso la ragazza, sono andata a vedere chi fosse, ma con il solo scopo di dirvelo e finirla qui.
Beh, la ragazza si chiama ANTONINE PEDUZZI.
La mia prima reazione: ANTONINE CHI??
E poi: sarà la solita francesina carina che ti fa rodere il fegato per quanto non ci metta sforzo e risulti perfetta.
E invece Antonine Peduzzi è italiana, o meglio italo-francese, ma con base a Roma e insieme all'amica Luisa Orsini è la designer di TL 180.
Hanno frequentato l'Istituto Europeo di Design e hanno intrapreso la strada della moda, puntando l'attenzione su borse e pochette.
Dicono di essere molto influenzate dall'arte e soprattutto la prima ispirazione viene dall'artista tedesco ANSELM KIEFER (che ho gugolato per voi, perchè io non ne sapevo niente) .
Sul sito romaprovinciacreativa ho trovato qualche dichiarazione di intenti:
“In quel periodo Anselm Kiefer si trovava a Roma. Incontrando l’artista siamo rimaste così affascinate dal suo approccio con la materia che abbiamo dipinto una prima tela. Una volta asciutta, l’abbiamo piegata e ci siamo rese conto che poteva diventare una pochette unica”.
“La materia viene sviluppata e articolata per ottenere un intera collezione. Cerchiamo di rispettare sempre ciò che siamo nonostante i “dictat” della moda. È attraverso le borse che per ora riusciamo ad esprimere la nostra creatività, ma se un domani essa si dovesse trasformare in cappelli o mobili allora faremo cappelli e mobili!"
Al momento credo che non sia una collezione molto diffusa, ma si inizia a vedere qualche cosa negli editoriali e in mano a qualche signorina ggggiusta, in ogni caso quella pochette di pelle lì sopra (e qui sotto) mi piace:
![]() |
| la trovate qui a 400$ |
E anche il mini reporteur non è per niente male:
![]() |
| qui |
Sul sito di Vogue trovate altre informazioni sul duo e sulla collezione: http://www.vogue.it/vogue-starscelebsmodels/voguette/2010/12/luisa-orsini-e-antonine-peduzzi.
Se vogliamo fare un pensiero un po' acido (molto acido) possiamo dire che magari sono solo due figlie di papà, ben inserite nel bel mondo, che si dilettano con un nuovo giocattolo, ma magari no e quindi, a scanso di equivoci, io un pizzico di attenzione ce la metto... Perchè in fondo anche Stella McCartney è una figlia di papà, no???
Per concludere con l'effetto domino, finisco anche sul sito di Grazia. it e scopro che sono le due nuove it.girls.
Quindi dal non sapere per niente chi fossero me le ritrovo sul sito che guardo sempre!!
PS: Il fatto che Caroline Sieber inizi a portare una TL 180 è senza dubbio un buon segno per loro!
- marzo 13, 2013
- 6 Commenti
Sono tornata!
I giorni a casa dei miei genitori corrono sempre troppo veloci e rientro a Firenze affetta da supermammite acuta!
Mia figlia si rivela essere la regina delle paracule non solo in Toscana, ma anche in Lombardia e il suo buon umore contagioso corre veloce sul Frecciarossa.
Durante la mia assenza non credo sia successo molto nella blogosfera (non molto a parte le sfilate di Parigi e i miliardi di look da passerella e da strada che vi siete sorbite al posto mio) e l'unica novità che ho riscontrato è il nuovo contest indetto da grazia.it per noi RUNNER.
Accolgo con gioia la sfida perchè si tratta di qualche cosa che faccio già abitualmente e quindi per me è un'occasione per divertirmi un po' giocando con Polyvore!
In pratica il nostro compito è quello di scegliere un pezzo in vendita in esclusiva sull' e-shop di Grazia.it e costruirci un look intorno.
Io ho scelto questi sandali:
Perchè ho scelto dei sandali e non una sfiziosa tracollina di Paula Cademartori?
Semplicemente perchè da me ci si aspetta sempre che parli di borsine e borsette e siccome di Paula ho già parlato, la mia scelta è virata in un territorio nuovo, quello dei sandali con il tacco alto.
Mi piace pensare che quello che compongo poi me lo metterei davvero e quindi non esagero mai, nè col numero dei pezzi, nè con il costo perchè poi come faccio a permettermi tutto o al limite a trovare di tutto una variante più a buon mercato?
Quindi lì sopra c'è la mia proposta.
NERO, BLUETTE/CERULEO e VIOLETTO/PEONIA/AMETISTA (o come vi pare a voi).
Credo che un sandalo così appariscente meriti una bella caviglia nuda e quindi perchè non osare con un paio di pantaloni culotte tagliati proprio sopra la caviglia?
Certo, anche un paio di skinny o un jeans cropped andrebbero bene, ma dei sandali fichi delle volte fanno venire voglia di una scelta coraggiosa.
Ho pensato a questo modello sabato, durante una passeggiata da Zara e mi sono detta il magico "perchè no?".
Non li ho comprati e nemmeno provati perchè ho altre priorità, ma temo che ci tornerò sopra e avrò magari modo di infrangere il patto NO Zara perchè mi attraggono proprio!
Per quanto riguarda la camicia, niente al mondo è meglio di una Equipment.
Io mi ci trovo benissimo, mi sento subito a posto e pur avendo un taglio maschile, fanno sentire subito molto femminili.
Ho scelto un colore forte e vivace che richiama in qualche modo una parte del sandalo per non strafare inserendo un altro colore o per non adagiarmi su un noioso total black.
Per la borsa vale lo stesso discorso, ho giocato con l'altro colore dominante.
Credo che una dimensione contenuta vada ad equilibrare un colore di per sè già accessoriante.
Un borsone colorato che sta troppo vicino ad una camicia blu elettrico farebbe male agli occhi!
In questo caso la tracolla scende sul fianco e si appoggia sul nero dei pantaloni riportando l'armonia nell'insieme.
Per finire metterei dei bangle neri, ai quali volendo potremmo anche abbinare degli orecchini... ma tutto dipende da come acconciamo i capelli!
Ho finito, se vi va, votatemi al solito link : http://blogger.grazia.it/blogger?ref=badge&id=442 che poi corrisponde al bollino qui accanto, se non vi va... beh... NON DITEMELO che ci rmango male!!
I giorni a casa dei miei genitori corrono sempre troppo veloci e rientro a Firenze affetta da supermammite acuta!
Mia figlia si rivela essere la regina delle paracule non solo in Toscana, ma anche in Lombardia e il suo buon umore contagioso corre veloce sul Frecciarossa.
Durante la mia assenza non credo sia successo molto nella blogosfera (non molto a parte le sfilate di Parigi e i miliardi di look da passerella e da strada che vi siete sorbite al posto mio) e l'unica novità che ho riscontrato è il nuovo contest indetto da grazia.it per noi RUNNER.
Accolgo con gioia la sfida perchè si tratta di qualche cosa che faccio già abitualmente e quindi per me è un'occasione per divertirmi un po' giocando con Polyvore!
In pratica il nostro compito è quello di scegliere un pezzo in vendita in esclusiva sull' e-shop di Grazia.it e costruirci un look intorno.
Io ho scelto questi sandali:
Perchè ho scelto dei sandali e non una sfiziosa tracollina di Paula Cademartori?
Semplicemente perchè da me ci si aspetta sempre che parli di borsine e borsette e siccome di Paula ho già parlato, la mia scelta è virata in un territorio nuovo, quello dei sandali con il tacco alto.
Quindi lì sopra c'è la mia proposta.
NERO, BLUETTE/CERULEO e VIOLETTO/PEONIA/AMETISTA (o come vi pare a voi).
Credo che un sandalo così appariscente meriti una bella caviglia nuda e quindi perchè non osare con un paio di pantaloni culotte tagliati proprio sopra la caviglia?
Certo, anche un paio di skinny o un jeans cropped andrebbero bene, ma dei sandali fichi delle volte fanno venire voglia di una scelta coraggiosa.
Ho pensato a questo modello sabato, durante una passeggiata da Zara e mi sono detta il magico "perchè no?".
Non li ho comprati e nemmeno provati perchè ho altre priorità, ma temo che ci tornerò sopra e avrò magari modo di infrangere il patto NO Zara perchè mi attraggono proprio!
Per quanto riguarda la camicia, niente al mondo è meglio di una Equipment.
Io mi ci trovo benissimo, mi sento subito a posto e pur avendo un taglio maschile, fanno sentire subito molto femminili.
Ho scelto un colore forte e vivace che richiama in qualche modo una parte del sandalo per non strafare inserendo un altro colore o per non adagiarmi su un noioso total black.
Per la borsa vale lo stesso discorso, ho giocato con l'altro colore dominante.
Credo che una dimensione contenuta vada ad equilibrare un colore di per sè già accessoriante.
Un borsone colorato che sta troppo vicino ad una camicia blu elettrico farebbe male agli occhi!
In questo caso la tracolla scende sul fianco e si appoggia sul nero dei pantaloni riportando l'armonia nell'insieme.
Per finire metterei dei bangle neri, ai quali volendo potremmo anche abbinare degli orecchini... ma tutto dipende da come acconciamo i capelli!
Ho finito, se vi va, votatemi al solito link : http://blogger.grazia.it/blogger?ref=badge&id=442 che poi corrisponde al bollino qui accanto, se non vi va... beh... NON DITEMELO che ci rmango male!!
- marzo 05, 2013
- 12 Commenti






