Carrie torna... ma solo per poco...

febbraio 06, 2019

In questi giorni  mi è parso di vedere in giro sul web Carrie Brashaw un numero imprecisato di volte.
... ma non parlo della Carrie di fine anni 90, primi 2000, no! La Carrie di oggi, 2019!


Un tutù e una giacca oro fanno subito Carrie!
Si tratta in realtà di una pubblicità della birra Stella Artois: c'è la musichina, c'è l'autobus che passa e che la schizza e ovviamente il tutù.


Ma il progetto è più ampio e durante il super Bowl Carrie ha ordinato una Stella Artois al posto del Cosmopolitan (gettando un intero ristorante nel panico) e con lei c'era Jeff Bridges coi suoi sandaletti di gomma e il suo maglione d'ordinanza.
Abbiamo quindi l'occasione per rivedere personaggi super riconoscibili e super caratterizzati di cui sappiamo tutto, che ci chiedono di cambiare punto di vista.


L'intento è una buona causa, quella di depurare (e quindi rendere potabile) l'acqua nei paesi sottosviluppati.
Sono contenta che ci sia un fine interessante, non mi sarebbero bastate ragioni economiche per rivederli in queste vesti.

Ma Carrie è instancabile !


Anche in questo caso è uno spot, ma questa volta celebriamo la Baguette di Fendi.
Qui sopra vediamo lei che sotto il braccio porta quella viola con le paillettes, quella che le era stata rubata nella terza serie, quando si ritrovava persa in un vicolo e il suo rapinatore le chiedeva di darle la borsa e lei diceva che non è una borsa, ma una BAGUETTE... ed ecco che la stessa frase torna nello spot e mi sento quasi contenta ( personalmente provo una affettuosa nostalgia per quei giorni e cerco di dimenticare fortemente il secondo film).

(Ai piedi le Manolo di ordinanza e l'abito era un DVF con stampa giraffa).

Vi ricordate anche la puntata in cui Samatha sfoggiava una baguette dorata con chiusura con perle falsa e Carrie dapprima tentata dal colpaccio, poi rifletteva che in fondo comprare un falso è un inganno inutile perchè tu saprai sempre di avere un falso al braccio?




Sex and the city è lo specchio di quel momento, tutto quello che andava di moda in quegli anni lo possiamo trovare declinato in mille modi ed è per questo che è un archivio perfetto (volete la sella di Dior, la troverete! Volete un abbozzo delle prime Balenciaga? Ci sono anche quelle! Non parliamo poi di Chanel o delle Vuitton di Murakami!)


Ma tornando al presente e alla campagna Fendi #BAGUETTEFRIENDSFOREVER, qui trovate il video: https://www.fendi.com/it/donna/must-see/fendi-baguette.
Tutto ciò ci fa pensare che la Baguette stia vivendo oggi la sua terza giovinezza.
Non è in zona compleanno , perchè ha debuttato nel 1997, quindi di anni ne ha 22 e non è un compleanno da ricordare, ma in casa Fendi hanno pensato bene (anzi benissimo) di cavalcare l'onda dei grandi ritorni degli anni 90.
Quando ha compiuto 15 anni nel 2012, era uscito un volume di 300 e passa pagine che conteneva 250 bellissime foto con tutte le declinazioni possibili e furono disegnate 6 borse in edizione limitata per festeggiare:


Poi siamo passati attraverso la 3baguette, edizione del 2015, alla quale hanno collaborato nomi noti e fra loro sempre Sara Jessica e sempre con una Baguette sui toni del viola


La seconda da sinistra è quella di Leandra e l'ultima a destra è quella di Sarah Jessica:


Insomma eccoci nel 2019 ancora in compagnia della Baguette e questa volta mi sembra che il ritorno sia più serio e motivato. E' una borsa di punta che viene spinta nella giusta maniera.
A differenza della Sella di Dior, trovo che questa sia davvero una borsa che può attraversare i decenni.
Magari ha passato giorni in cui non era particolarmente interessante, ma la sua forma e il suo stile sono decisamente senza tempo.
Il peccato è il prezzo, quando l'ho acquistata io, in classico tessuto zucca, era intorno ai 400€ e presi anche la Mamma Baguette (in zucchino), ora questa versione "economica" non esiste più.
Siamo d'accordo che impreziosita dalla pelle, dalle paillettes, dai cristalli o da altro tipo di applicazioni, sia decisamente più bella, ma anche la basic è degna di nota e soprattutto è la classica borsa personalizzabile con poco sforzo. Io ci ho attaccato i pin che avevo in casa e mi piace tanto, ma non escludo di metterci anche le iniziali che si possono stirare o cose del genere (qualsiasi tipo di passamaneria da merceria si presta sicuramente).

Ma da Fendi hanno preso la strada luxury: questa ad esempio viene 2900€, è in tessuto, con ricami e perline.
Rispetto alla zia del 97 c'è anche la tracolla lunga, ma anche circa 2500€ di differenza.E per averne una in paillettes nera e oro, dobbiamo sborsare 4800€:

Per concludere per me il ritorno è un favoloso SI', ritengo solo che avrebbero dovuto produrre anche qualcosa di meno impegnativo economicamente, perchè ricordiamo comunque che si tratta di una borsa piccola e per lo più di tessuto e per quanto sia giusto elevarla a pezzo di collezione, non dovrebbe snaturarsi così tanto!








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4 commenti

  1. tralasciando la questione prezzo che riassumerei in NON SONO D'ACCORDO, mi hai fatto venire voglia di aprire l'armadio e tirare subito fuori la mia bella baguette rossa

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  2. Sarò controccorente, ma a me questo modello di borsa non fà impazzire, neanche messo a tracolla che sembra quasi strozzarti, preferisco le care e vecchie tracolline più lunghe. Però de gustibus.

    the smell of friday ☕

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    1. Con la tracolla lunga , non strozza e con quella corta non può essere portata a tracolla.
      Probabilmente la misura più grande che è in vetrina ora, la rende meno adatta ad essere portata crossbody, ma il modello originale è proprio perfetta... la tracolla però deve essere lunghina per evitare l'effetto strozzatura.

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  3. mi piace la pubblicita' :-)

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