Se c'è una cosa che proprio non sopporto è il patchwork.
Mi spiego meglio.
Quando ero piccola mia nonna -grandissima tricottatrice- faceva qualsiasi cosa ai ferri, tanto da rivestirci tutti.
Io andavo da lei e le dicevo: nonna mi fai un maglione rosso ciliegia? E nell'arco di pochi giorni avevo il mio maglioncino rosso ciliegia.
Questa intensissima attività la portava ad avere miliardi di gomitoli a metà (senza contare le cose di cui si stufava e che disfaceva) e quindi la mia esperienza ai ferri è iniziata facendo quadrotti di lana per fare coperte patchwork.
Questa è la parte bella del patchwork, cioè riutilizzare rimasugli di qualsiasi cosa e creare un nuovo oggetto.
Forse posso tollerare il patchwork anche in lavoretti per la casa o in articoli d'arredo (che non comprerei, ma in una casa di bambole ci stanno bene).
Nel fashion system il patchwork è una presa in giro.
Vi ricordate tutte la scena in SEX AND THE CITY - THE MOVIE 1 in cui Carrie conosce Louise di St Louis e le vede la Patchwork denim di Vuitton?
Le chiede come possa permettersela e lei le spiega la faccenda del noleggio.
Ma io nemmeno se me la regalassero userei una roba del genere!!
Purtroppo Marc Jacobs ogni tanto ci riprova e l'apoteosi di questa robaccia l'ha creata qualche tempo fa con la TRIBUTE PATCHWORK TOTE che costava la bellezza di 42000 dollari. Non ho sbagliato a mettere gli zeri, sono proprio 3! L'equivalente dell'anticipo su una casa o, se vogliamo essere venali, 7 o 8 Birkin, per questa roba qui:
Gli avenzavano un pezzo di coccodrillo, un po' di pelliccetta, un po' di tela da mare e qualche catenella e lucchetto e il giochino si è materializzato.
Probabilmente l'hanno comprata solo le Kardashian e Beyoncè, ma non trovate che sia un'enorme presa in giro??
Nell'ultima collezione l'ha chiamato "Monogram/Blocks ", ma alla fine io lo chiamo comunque patchwork e rivedo quell'idea lì, anche se decisamente più sobria e meno pacchiana:
Vuitton non è l'unico ad avere ogni tanto queste idee geniali... ci hanno provato con risultati, secondo me analoghi, anche Chanel e Fendi:
Posto che la Chanel a prima vista può sembrare anche carina (anche perchè la tizia che la indossa ha un tripudio di bracciali Hermes e l'anello YSL che ci distraggono), quanto NON è Chanel una roba così?? Quanto si sarebbe cappottata su se stessa Coco se avesse visto questa cosa?
E non importa se la vediamo in Gossip Girl e alle sfilate, rimane una borsa colorata, fatta con pezzi avanzati e che cosa 2400€.
Può andare bene per chi ha 7 Chanel in agnello o pelle martellata e vuole lo sfiziettino stagionale colorato... ma noi che viviamo nella vita vera, questa cosa la dovremmo lasciare dov'è!
Mi spiego meglio.
Quando ero piccola mia nonna -grandissima tricottatrice- faceva qualsiasi cosa ai ferri, tanto da rivestirci tutti.
Io andavo da lei e le dicevo: nonna mi fai un maglione rosso ciliegia? E nell'arco di pochi giorni avevo il mio maglioncino rosso ciliegia.
Questa intensissima attività la portava ad avere miliardi di gomitoli a metà (senza contare le cose di cui si stufava e che disfaceva) e quindi la mia esperienza ai ferri è iniziata facendo quadrotti di lana per fare coperte patchwork.
Questa è la parte bella del patchwork, cioè riutilizzare rimasugli di qualsiasi cosa e creare un nuovo oggetto.
Forse posso tollerare il patchwork anche in lavoretti per la casa o in articoli d'arredo (che non comprerei, ma in una casa di bambole ci stanno bene).
Nel fashion system il patchwork è una presa in giro.
Vi ricordate tutte la scena in SEX AND THE CITY - THE MOVIE 1 in cui Carrie conosce Louise di St Louis e le vede la Patchwork denim di Vuitton?
Le chiede come possa permettersela e lei le spiega la faccenda del noleggio.
Ma io nemmeno se me la regalassero userei una roba del genere!!
Purtroppo Marc Jacobs ogni tanto ci riprova e l'apoteosi di questa robaccia l'ha creata qualche tempo fa con la TRIBUTE PATCHWORK TOTE che costava la bellezza di 42000 dollari. Non ho sbagliato a mettere gli zeri, sono proprio 3! L'equivalente dell'anticipo su una casa o, se vogliamo essere venali, 7 o 8 Birkin, per questa roba qui:
Gli avenzavano un pezzo di coccodrillo, un po' di pelliccetta, un po' di tela da mare e qualche catenella e lucchetto e il giochino si è materializzato.
Probabilmente l'hanno comprata solo le Kardashian e Beyoncè, ma non trovate che sia un'enorme presa in giro??
Nell'ultima collezione l'ha chiamato "Monogram/Blocks ", ma alla fine io lo chiamo comunque patchwork e rivedo quell'idea lì, anche se decisamente più sobria e meno pacchiana:
Vuitton non è l'unico ad avere ogni tanto queste idee geniali... ci hanno provato con risultati, secondo me analoghi, anche Chanel e Fendi:
![]() |
| da style |
E non importa se la vediamo in Gossip Girl e alle sfilate, rimane una borsa colorata, fatta con pezzi avanzati e che cosa 2400€.
Può andare bene per chi ha 7 Chanel in agnello o pelle martellata e vuole lo sfiziettino stagionale colorato... ma noi che viviamo nella vita vera, questa cosa la dovremmo lasciare dov'è!
- ottobre 21, 2011
- 6 Commenti




